“Da soldato a europarlamentare: il progetto politico di Vannacci”
Chi è Roberto Vannacci? Un uomo che ha comandato la Task Force 45 in Afghanistan, la Brigata Folgore e le truppe italiane in Iraq, ma che oggi combatte una battaglia diversa: quella per ridare voce agli italiani stanchi di un’Europa lontana e di un’Italia sottomessa. Eletto europarlamentare con la Lega nel 2024, Vannacci non è un politico di professione, ma un generale che ha scelto di scendere in campo per difendere i valori in cui crede: sovranità nazionale, tradizioni e famiglia.
Il suo ingresso in politica è esploso con Il Mondo al Contrario, un libro che ha fatto tremare il Ministero della Difesa e i salotti della sinistra. Pubblicato nell’agosto 2023, è diventato un caso nazionale: primo in classifica su Amazon, ha venduto centinaia di migliaia di copie e ha trasformato Vannacci in un simbolo per la destra sovranista. Nel testo, attacca l’immigrazione di massa (“chi arriva deve rispettare le nostre regole”), l’ideologia LGBT (“la normalità statistica è un fatto, non un’offesa”) e l’ecologismo estremo (“una pseudo-religione”). Il risultato? Sospensione dall’Esercito per 11 mesi e processi per istigazione all’odio razziale, ma anche un’ondata di sostegno popolare.
A Strasburgo, Vannacci porta una linea dura: vuole un’Europa di nazioni libere, non un superstato che imponga regole assurde. È contro il “green fanatismo” e le sanzioni alla Russia, che considera controproducenti per l’Italia. La sua esperienza a Mosca, dove è stato dichiarato persona non grata nel 2022, lo spinge a chiedere pace e pragmatismo invece di guerre infinite. “Non sono contro la diversità, ma contro chi vuole cancellare la nostra identità”, ripete spesso.
Il suo movimento, “Il Mondo al Contrario”, nato ufficialmente nel 2024, sta crescendo anche in Puglia, dove trova terreno fertile tra chi cerca un’alternativa al conformismo. Vannacci non piace a tutti: la sinistra lo accusa di xenofobia, i moderati di eccessiva radicalità. Ma per i suoi sostenitori è un guerriero che dice la verità, un generale che non si arrende. La sua sfida è appena iniziata, e il futuro dirà se la sua rivoluzione “al contrario” cambierà davvero l’Italia.
